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Ho delirato: martedì, 06 marzo 2007 LETTERA APERTA A.... Non c'è niente da perdonare. Proprio niente. Hai detto ciò che pensavi, ciò che hai ripetuto per almeno dieci volte in un mese, l'hai finalmente e semplicemente detto con parole tue. Non è certo questo ciò di cui devi chiedermi scusa. Non c'è niente da chiedere scusa. Il problema evidentemente è il mio. Il problema è certamente solo mio. Può farmi piacere? Non credo. Ti avrebbe fatto piacere sentirti dire le stesse cose? Non credo. Deludere le aspettative delle persone a cui voglio bene è la cosa che più mi fa star male. Capire che se io fossi diversa o se la situazione fosse diversa tu staresti meglio, o noi staremmo meglio (come dici tu)... beh non può rendermi felice. Soprattutto perchè ero certa che tutto andasse bene così. Forse perchè io finalmente vivevo in un mondo che mi sembrava rasentare la perfezione. Ma hai ragione tu, la perfezione è diversa. La perfezione è fatta di tante altre cose. E la responsabile sono essenzialmente io. Almeno a quanto pare. E ti dò ragione. Dal tuo punto di vista hai sicuramente ragione. Non ho mai chiesto la luna. Non ti ho mai chiesto il superfluo. Ma è giusto ciò che dici. Non è neanche giusto che tutto venga da te. Dal conto mio ho sempre cercato di fare tutto il possibile, almeno questo è ciò che credo, e ci ho pensato tutto il giorno. Forse hai ragione tu a dire che io non sfrutto le mie capacità al 100%, forse ho ragione io a dire che tu hai troppe aspettative nei miei confronti. Forse hai ragione tu a dire che io sono la "principessa sul pisello", forse ho ragione io a dire che come ben sai il lavoro non mi spaventa, ma altre cose mi stressano molto di più. Forse sbaglio a dire "stressata", dal momento che ho la donna delle pulizie due volte a settimana..... L'unica cosa che so in questo momento è che forse mi sarei dovuta fermare due anni fa. Non intraprendere di nuovo strade che mi incasinano la vita, che rimandano la mia vita. Ora certo la situazione sarebbe diversa. Io forse ora non sarei qui a spaccarmi la testa chiedendomi che devo fare. Forse essenzialmente hai ragione tu. Sono "la principessa sul pisello". Ciò non toglie nulla a ciò che provo per te. Forse è questo che non capisci. Ormai nei miei viaggi mentali tu non c'entri quasi più niente. Ormai la questione è di nuovo mia. E non è la prima volta che mi ci trovo di fronte. Quindi tranky. Come dici tu "ho superato cose ben peggiori, ci sono momenti in cui sono stata un leone". Almeno in questo giuro che non ti deluderò. Col sentimento che mai potrai comprendere. Qui per te, Arkitettonica Irrazionale La_MaD, per voi qui arkitectura
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*ME MEDESIMA
.BLOG IN PILLOLE. .IRRAZIONALMENTE VITA. Un the da preparare la mattina.... una laurea da prendere e tre chili da perdere (perchè io quell'abito me lo voglio comprare *_*), una spesa da fare la sera, un misero stipendio da portare a casa alla fine del mese, tapparelle da tirare sù al mattino perchè possa essere subito luce, dei fiori che devo buttare ma che ricorderò per un bel pò, sigarette che devo fumare in cucina, il sabato a fare la spesa e la domenica mattina a prendere (in coma) un caffè in sala, le sere con io che dormo sul divano, le cose che si fanno sempre quando ho già la giacca addosso e si deve uscire, un capodanno in Paradiso , andate in treno e ritorni in macchina, la Foppapedretti che costa una cifra, un x-box assolutamente antiestetica sul mobile della sala, la sperimentazione di ogni sorta di cibo etnico, l'ultima passeggiata della sera col cane e la zizza, risate per le cose più sceme, un letto perennemente disfatto, ristorantini eleganti in stati etilici non all'altezza della situazione, il giorno pizza, la casa piene di scottex e non è mai abbastanza, bucati colorati, bucati bianchi, bucati scuri, sniffare l'ammorbidente al supermercato perchè la scelta deve essere oculata, mani che mettono nel carrello verdura e mani che mettono bastoncini del capitan findus, imbianchini, operai, muratori, un diario lungo un anno mai letto ma vissuto, bigliettini e pacchettini, capelli biondi lisci, capelli neri a boccoli "natale quando arriva arrivia", pianta blu che perde i capelli, parlare nel sonno, televisione accesa fino ad ore indecenti, acqua...acqua tutta la notte....
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