.capodanno.

Ho delirato: lunedì, 31 dicembre 2007
Alle ore: 12:24
Catalogando tutto ciò come: liberamente, irrazionalmente io, irrazionalmente vita

... e alla fine chissà perchè, stasera, in tanti saremo toccati dall'idea di "rinascere", rigenererarci forse.
...fare un grosso sacco di amarezze e delusioni, di momenti difficili e di lacrime, di problemi, di contarttempi, giustificazioni.... riempire un bidone dell'immondizia e... girare pagina!!!!!
Come se la mezzanotte facesse da spartiacque fra ciò che è stato e ciò e ciò che sarà.
Leggo i blog: in tanti raccontano di un 2007 difficile, confidando nel nuovo anno.
Come se a mezzanotte qualcosa potesse cambiare. In una sera come tutte le altre sere, berremo spumante, faremo un count-down, ci permetteremo vizi, ci sentiremo in festa.... felici, forse.
Saremo tutti lì ad augurarci qualcosa: che cosa? Forse non lo sappiamo nemmeno noi, ma seramo lì a sperare che il nuovo anno possa portarci qualcosa di buono.
Io, sarò forse "limitata", ma ritengo sia il caso di auguarsi che nulla di ciò che amiamo e di ciò che ci rende felici ci sia tolto.
Pensiero da perdente?
Può darsi, ma in quest'ottica ogni piacevole accadimento sarà una inaspettata sorpresa e non una cosa più o meno "prevista".
Io non mi lamento del 2007.
Non mi lamento di un anno che ha avuto le sue difficoltà e le sue sfortune, ma che mi ha visto comuqnue in salute ( se non altro fisica) e attorniata da persone che mi vogliono, comunque, bene.

Non c'è molto da augurare: auguro serenità, salute... auguro di avere persone che vi vogliano bene, sempre, vicine.

baci sparsi.


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.e via.

Ho delirato: domenica, 30 dicembre 2007
Alle ore: 20:39
Catalogando tutto ciò come: liberamente, irrazionalmente io, irrazionalmente vita, deliri irrazionali

La tinta in testa. Persone che già vagano per la casa. Un albero di natale che, ora, intralcia. La cucina che è già un casino. Un top di paillettes eterissimo. Assaggiare i cocktail, perchè devono essere buoni. Il frigo già pieno. La tinta che inizia a colare. Ennessima sigaretta. Una persona che varei dovuto invitare, far venire qui. Un anno che se ne va. Un anno: iniziato con un capodanno in paradiso. Un anno che finirà fra nuovi amici. Un anno: le usuali lacrime, le risate che aprono il cuore, le brutte notizie, la sfiducia e la diffidenza, l'incontro con Lei, il sole sulla pelle, il naso rotto a sciare, nuotate con la testa sott'acqua a sentire quella sorta di liquido amniotoco che ti riporta a CASA, un lavoro che alla fine è pura gloria, esami dati, un'amica che non credevo di trovare, viaggi in treno... che non arrivi mai, serate a far mattino finite a mangiare kebab, un blog: questo blog, le tapparelle che quando le tiri su ti manca ancora il fiato, due cuscini nuovi a righe, i primi capelli bianchi, due forse tre influenze, una nuova stella cometa, bicchieri di vino, lasagne fatte in casa, un nuovo computer, la delusione...... un anno.
E quando ci penso, ogni tanto ci penso, mi chiedo cosa ci sia da festeggiare in un anno che se ne va.
Ma poi conviene far festa.
Per ingraziarsi l'anno che arriva?
Perchè ogni occasione è buona per far festa?
.... perchè a volte è solo importante sentirsi in festa.

BUON 2008 A TODOS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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Ho delirato: giovedì, 11 ottobre 2007
Alle ore: 21:12
Catalogando tutto ciò come: liberamente, deliri irrazionali, isterika

A volte ci penso e non posso che affermare che la mia vita è un gran casino. Mi trovo a dover fare discussioni da adulta vera, quando di fatto non sono lontanamente sistemata in NULLA. Mi trovo a piangere insieme a Malgioglio e a rimanere ancora perplessa, a chiedermi se sia una pura questione di "diversità". Mi trovo a leggere mail, rispondere, non ricordare cosa devo dire, non avere la forza e la voglia di rileggerle. Mi trovo a fare lasagne per circa tre ore, e poi aprire una bottiglia di spumante e berla TUTTA a stomaco vuoto. Lasciando le lasagne lì, in forno. Mi trovo a riaprire un msn a cui avevo rinunciato, a sentire trillare tutto e, per la prima volta, non sentire un senso di fastidio, ma sentire "compagnia". Forse perchè ora non c'è nulla su cui concentrarsi particolarmente. Mi trovo a voler desiderare un futuro con qualche certezza, quando non sono in grado di tenere fede neanche all'abbonamento in palestra. Mi trovo a fare una crostata, sapendo che a me non piace la marmellata. Mi trovo a fumare in sala, quando avevo promesso che non l'avrei più fatto. Mi trovo a guardare foto di pochi giorni fa e vederle lontane anni luce. Mi trovo qui, come sono io, complicata e lineare.
IrrazionalMENTE.
o meglio
IllogicaMENTE.


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Ho delirato: giovedì, 27 settembre 2007
Alle ore: 19:47
Catalogando tutto ciò come: liberamente

Mi viene in mente di cuocermi il riso nero. "riso di venere" si chiama. Mi viene in mente l'ultima volta che l'ho mangiato. Faceva caldo ed ero in terrazza col moralizzatore e la Uot. Così mi viene in mente che glielo devo spedire, perchè dice che dalle sue parti non si trova.
Mi viene in mente che faceva caldo e mi girano le balle. Perchè ora, qui, fa un freddo boia. Il cielo è grigio grigissimo, mi sono dovuta mettere i calzini, e ho dovuto chiudere tutte le finestre.
L'idea di almeno cinque mesi con le finestre chiuse mi fa star male. Io ho sempre bisogno di avere le finestre aperte. SEMPRE. come se lo spazio non mi bastasse mai. Come se io non sia in grado di sentirmi confinata in qualcosa. Condizione tipo del mio essere in tutto. "ZERO LIMITI", come dice la pubblicità di non so cosa.

POi, giorni fa, ho scoperto ilsignificato del mio nome. Ora io dico, aldilà dell'essere la protettrice delle prostitute (-.- che già dice molto) per colpa del mio nome io mi ritrovo ad essere:

-in primis deriva dall'ebraico e significa "torre"
e già.......


poi dice:

Altri nomi con le medesime caratteristiche:
Agata, Alfonsina, Bernardina, Dalia, Desideria, Ughetta
(n.d.r.; O.o), Ludmilla, Susanna

Chiave del nome:
Colei che valuta


Animale totem: Gallo
E' il simbolo solare di virtu' e passioni


Vegetale totem: Vischio
Rappresenta l'immortalita'


Colore personale: Viola
Qui indica il motto "Voglio tutto e subito" 

*********** è un carattere in genere molto poco flessibile. Coloro che portano questo nome e quelli analoghi sono creature
spesso affascinanti, colleriche, sincere e di buon cuore con tanta voglia di dare amore. E infatti amano, possiedono, vogliono, consumano, assetate d'amore in tutte le sue forme.

Possessive, vogliono tutto, anima e corpo, e magari anche i beni materiali, spesso amano il lusso e tutto ciò che ne fa parte. Quindi possono essere indossatrici
(n.d.r. muhauahuahuahauhau),
dirigere un salone di bellezza o una sartoria, lavorare nel cinema o nel teatro.

Contemporaneamente amano il loro prossimo, infatti sono socievoli fino a stancarsi anche perché sono impareggiabili nel realizzare voglie e desideri di chi è loro accanto. Godono realmente della compagnia perché sono generalmente piene di sincero amore per tutti e potrebbero quindi essere anche ottime infermiere. (
muhauhauhauahuah)
Il loro fiuto nel capire gli altri si estende anche alla possibilità di fare buone diagnosi mediche, di salute.

I rapporti con l'ambiente di lavoro sono tuttavia difficili perché devono sempre essere al primo posto, perché sono agguerrite, irascibili, combattive e aggressive. Salvo poi presentare il risvolto seducente che coinvolge anche i rivali.

Si dedicano spesso all'arte pittorica o alla scultura, perché sono molto creative, ma comunque è un loro impegno riuscire a ogni costo e subito.

della serie: quando uno non ha proprio un cazzo da fare -.-
volendo scoprire anche voi a cosa siete condannati per colpa dei vostri genitori, cliccate qui: http://www.mondoweb.it/futura/nome.htm




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Ho delirato: giovedì, 06 settembre 2007
Alle ore: 20:28
Catalogando tutto ciò come: liberamente, irrazionalmente io, deliri irrazionali

Ho lavorato fino ad ora. Lo posso sopportare. Mi piace farlo, infondo. Mi piacerebbe dover semplicemente lavorare. Non avere ancora il pensiero di questa università che non si sa per quale motivo io non riesco a finire.

Ogni tanto penso che non sia vera vita. Ogni tanto mi chiedo quando inizierà al vera vita. Ogni tanto non mi sento abbastanza grande. Ogni tanto mi sembra di aver vinto la lotteria. Mi sembra che aver avuto la vita, per la seconda volta, sia stato un grande dono. Ogni penso che una vita non sia abbastanza. Ogni tanto mi pento di aver creduto che una vita fosse troppo. Una strana coincidenza di molecole, sesso, sudori ( e se si è fortunati, amore) mi ha voluto qui. Una fortuna credo ora. In questo momento. Una sfortuna, una condanna, mi sono detta molte volte. La mia depressione. Non ne parlo mai. come se fossi rinata. Come se non mi appartenesse.  ....E a dire il vero io mi sento rinata. Questo credo che sia la depressione, ci pensavo stanotte. E' dover morire. Se si è fortunati, se si è forti, si muore solo dentro. E si ha la possibilità di ricostruirsi una vita ed un carattere fuori. Se si è sfortunati, se non si è abbastanza forti, se non si hanno vicine le persone giuste e se non si ha il giusto aiuto, allora si muore anche fuori. Si muore e basta.
Io le ricordo la corsa in ospedale, ricordo un dottore cattivo e ricordo i pianti di mia madre e mia sorella, i ceffoni di mio padre. Ricordo gli occhi, il giorno dopo, a guardare le cicatrici. Come se oltre al dolore fossi condannata alla vergogna.
Pensavo, ero certa, di essere diventata pazza. Di non avere speranza. Ritenevo, e ho sempre creduto, che quando si impara a vedere certe tonalità di grigio, quando il cervello si apre a certi orizzonti, tornare indietro non sia possibile. Credevo che forse sarei riuscita a stare meglio, a sopravvivere insomma. Ma credevo che non avrei mai avuto un solo giorno di serenità. Un giorno di PURA serenità, in cui, dal mattino alla sera, non avrei sperato di morire, almeno una volta.
Ora come stò non lo so. So che sono rinata.
E' stato difficile morire dentro. Doloroso. Una sofferenza durata quasi due anni. Giorni che sembrano non passare. Le notti, ricordo le notti. Ho paura della notte, ancora adesso. Vado a dormire sbronza, o morta dallla stanchezza, mezza impasticcata, per la paura di dover rivivere quelle notti. Per paura degli occhi aperti a fissare il soffitto, e i pensieri cattivi nella testa.
Si, la notte mi fa ancora paura.
Ma passerà anche questa, come tante ne sono passate.
E mi sento fiera. Orogliosa. VIVA.

So che magari fra cinque o dieci anni potrei morire di nuovo, dentro. Sono cose cha capitano spesso a chi ha già sofferto di depressione. Ma non mi fa molta paura. La cosa difficile sarà ricordarmi che avrò di nuovo una vita. E migliore di quella di prima. Trovare il coraggio, a quel punto, sarà una sciocchezza.

Baci sparsi a voi che sopportate anche me prolissa



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Ho delirato: giovedì, 31 maggio 2007
Alle ore: 00:00
Catalogando tutto ciò come: liberamente, deliri irrazionali

Stropicciarsi gli occhi. Messanger che non funziona mai quando deve. Donne che compaiono e spariscono. Cera liquida arancione per candele su tutto il pavimento. Finestre aperte, pur sentendo freddo. La classica sigaretta che brucia nel portacenere. Risate amare a crepapelle. La televisione accesa giusto per sentire delle voci. Il sonno che ti fa crollare, ma sai che non riusciresti a dormire. Tempo perso. tempo sprecato. tempo buttato. Tre chili di vita in braccio e la paura di romperlo. Gli occhi di una donna che diventa mamma. Due candele bellissime pagate un occhio della testa che non accenderò mai. Il letto già disfatto. Vestiti ovunque.  Una vocina che dice "ciao sia" e ti fa tremare il cuore. Libri accatastati sul tavolo. Penne ovunque. Un bicchiere sul cui fondo di vede il vino rosso evaporato. La sensazione di aver commesso un errore. La solita voglia di non dargli peso. I soliti deliri notturni. parole a caso, a vuoto, senza un nesso logico. Un cellulare che lascio suonare. Una bicicletta sul balcone. I vestiti lavati ancora in lavatrice. Il frigo pieno verdure che non servono quando uno ha solo voglia di "qualcosa di buono". Il caffè già sul tavolo, perchè domani possa trovarlo ad occhi chiusi. Fotografie di una vacanza felice. Un abbraccio talmente profondo da far scomparire i corpi, e toccare le anime. Freddo in motorino. L'incapacità di concentrarsi su qualcosa. Su qualcuno. La voglia di dare. L'egoismo. Un accendino. Due accendini. Tre accendini. Li trovo sempre quando non servono. Accenderò una sigaretta. Un orologio capovolto sul tavolo. La sensazione che manchi qualcosa. La sensazione di avere il mondo in mano. Sentirsi un gigante. Sentirsi, solo, un uomo.    


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Ho delirato: giovedì, 10 maggio 2007
Alle ore: 19:09
Catalogando tutto ciò come: liberamente, deliri irrazionali

Notti sul piccì. Un vuoto cosmico. Telefonate ansimando. Un incontro da dimenticare. Un peso che grava solo sulle mie spalle. L'amaro in bocca. Fiducia data con troppa facilità a persone mai viste. Una vita fuori che sorride, se avessi il coraggio di viverla. Un vita dentro che va nascosta. Sigarette che bruciano sole, accese per solo il gusto di farsi male. dita che schiaccino tasti e ci mettono il cuore. persone comprensibili. persone false. persone ZERO. lacrime come una scema. Lacrime per cosa? per amiche che forse non ho mai avuto, ma solo immaginato. amicizie desiderate per l'incapacità di averne. amicizia volute ed immaginate per le delusioni della vita. e poi? una bottiglia di coca cola piena e già sgasata. 19.4 gradi fuori. zero gradi dentro.  televisore spento. tapparelle mezze giù. il sole? la luce? è fuori. un'altra persona che non merita. la vita è così. troppo cuore. poca testa. difetto di sempre, in tutto.


Un'altra persona mi stressa. cerca di capire e giudica. "cose sottintese". cose semplicemente false, chiamate con un'altro nome. "mancanza mia". mancanza di tutti. Una vita che va rivista. Valori che vanno riimpostati. Paramentri da mettere a posto. Nascondere ancora.. ma dove sfogarsi?


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.PER CHI ARRIVA DA LONTANO.

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*ME MEDESIMA *

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Se avessi avuto una torta nel giorno del mio ultimo compleanno avrei spento 2* candeline (se il fiato avesse retto, malefiche sigarette -.-).... dove vivo non si sa.... ma ho lasciato il cuore nei vicoli della mia Zena, sono inguaribilmente incostante, caotica, orgogliosa, stronza, paranoide, e lunatica, colleziono di tutto, dalle figure di merda, ai sottobicchieri dei pub, sono una sorta di liquido amniotico , un cervello che lavora in continuazione e vincitore degli ultimi campionati di testardaggine, sono tacchi a spillo e scarpe da ginnastica, minigonna e jeans strappati, abitini mini e tute da lavoro. Vivo con un animale figherrimo che mi rende semplicemente serene le giornate e ho una persona vicina che mi fa sembrare addirittura bella la vita.... poi basta, ah ecco: sono logorroica!!! xd



.BLOG IN PILLOLE.


.IRRAZIONALMENTE VITA.


Un the da preparare la mattina.... una laurea da prendere e tre chili da perdere (perchè io quell'abito me lo voglio comprare *_*), una spesa da fare la sera, un misero stipendio da portare a casa alla fine del mese, tapparelle da tirare sù al mattino perchè possa essere subito luce, dei fiori che devo buttare ma che ricorderò per un bel pò, sigarette che devo fumare in cucina, il sabato a fare la spesa e la domenica mattina a prendere (in coma) un caffè in sala, le sere con io che dormo sul divano, le cose che si fanno sempre quando ho già la giacca addosso e si deve uscire, un capodanno in Paradiso , andate in treno e ritorni in macchina, la Foppapedretti che costa una cifra, un x-box assolutamente antiestetica sul mobile della sala, la sperimentazione di ogni sorta di cibo etnico, l'ultima passeggiata della sera col cane e la zizza, risate per le cose più sceme, un letto perennemente disfatto, ristorantini eleganti in stati etilici non all'altezza della situazione, il giorno pizza, la casa piene di scottex e non è mai abbastanza, bucati colorati, bucati bianchi, bucati scuri, sniffare l'ammorbidente al supermercato perchè la scelta deve essere oculata, mani che mettono nel carrello verdura e mani che mettono bastoncini del capitan findus, imbianchini, operai, muratori, un diario lungo un anno mai letto ma vissuto, bigliettini e pacchettini, capelli biondi lisci, capelli neri a boccoli "natale quando arriva arrivia", pianta blu che perde i capelli, parlare nel sonno, televisione accesa fino ad ore indecenti, acqua...acqua tutta la notte....



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